Il progetto.
Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere.
– James Joyce –
“… A raccontare i propri mali, spesso vi si porta sollievo…” scriveva il drammaturgo Pierre Corneille nel 1643. Ed è proprio da questa intuizione che nasce il mio progetto nelle sale d’attesa dello IEO, l’istituto che si sta prendendo cura di me.
Prende forma dai pensieri, dalle emozioni e dai conflitti interiori che condivido con i miei “compagni di viaggio”, pazienti oncologici come me, durante le nostre lunghe conversazioni, o meglio, i nostri “flussi di coscienza”, come mi piace definirli.
Questo progetto nasce dall’urgenza di noi pazienti di avere un team di professionisti qualificati a nostra disposizione che ci guidi, attraverso strumenti pratici ed efficaci, ad affrontare al meglio la nostra quotidianità.

Chi sceglierà di intraprendere questo percorso scoprirà presto che non si tratta di raggiungere una destinazione, ma di affrontare un cammino. “Il cammino è la meta”, mi è stato detto anni fa lungo il Cammino di Santiago, e queste parole mi accompagnano ancora oggi.
Grazie alle mie competenze e al supporto di un team di professionisti qualificati, abbiamo dato vita a un progetto dedicato a fornire supporto concreto a chi affronta momenti di grande difficoltà o una malattia.




